Se ieri per lievi presunti “reati” di dissenso si poteva finire in carcere innocenti per mesi e poi spesso liberati senza condanne (cosa già grave), oggi, con il nuovo decreto legge sulla “sicurezza”, si fa per dire, si rischia di essere condannati solo per esprimere il proprio dissenso.
Torniano al fascismo? L’ANPPIA di Torino (e tutta l’ANPPIA Nazionale) è molto preoccupata per la deriva autoritaria. Nello stesso tempo, per reati gravissimi di stampo mafioso e per reati di corruzione vengono concesse garanzie tali che possono compromettere le indagini della Magistratura.
Nel corso della conferenza si racconta il carcere vissuto da giovani attivisti e attiviste torinesi e si cerca di capire perché tanti e tante sono state private della libertà anche con pene lievi e per reati minori. L’autrice fa parte delle “Mamme in piazza per la libertà di dissenso”.
Polo del ‘900, 19 giugno 2025
ANPPIA presenta il libro “Carcer3 ai Ribell3, storie di attivist3. Il carcere come strumento di repressione del dissenso”, a cura di Nicoletta Salvi Ouazzene.
Conduce Tamara Bellone, ANPPIA Torino
REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA CONEFERENZA
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